Statuto

Statuto_Ddc

Per Donne di carta lo Statuto non è un semplice atto amministrativo: è una visione del mondo. Un modo di fare volontariato culturale.

Sono due le versioni del nostro Statuto: quella del 2008, parte integrante dell’Atto Costitutivo firmato dalle 4 fondatrici, l’8 ottobre, e quella in vigore, datata 2025, che è il frutto di una scrittura collettiva di tutti i soci e le socie (2011) e di un recentissimo adeguamento ai dettami del RUNTS a cui l’associazione è regolarmente iscritta.

Perché si cambia uno Statuto?

Perché un’associazione è un organismo vivente che cresce e si modifica pur mantenendo intatta la sua filosofia di base, la visione d’insieme. Siamo nate come associazione culturale e oggi siamo un’associazione di promozione sociale.

Per Donne di carta l’obiettivo iniziale era costruire un’economia culturale di cooperazione tra piccoli editori per promuovere la bibliodiversità ossia tutelare la varietà dell’offerta libraria sostenendo le imprese indipendenti. Il risultato più notevole ha coinciso con una permanenza di ben 9 settimane e mezzo con uno stand librario e una programmazione di eventi culturali, ogni giovedì, all’interno della Manifestazione estiva Invito alla Lettura presso i Giardini di Castel Sant’Angelo a Roma. 11 piccoli editori di diverse regioni: Campania, Lazio, Lombardia, Marche.

Il cambio di passo è avvenuto quando presso la libreria Libermente, nostra sede nel centro storico di Roma, abbiamo ospitato  Antonio Rodríguez Menéndez e il suo Progetto “Fahrenheit 451 las personas libro” che ci ha spalancato un mondo restituendo potere e voce proprio a chi legge.

Dagli editori, sempre amati, quindi, ai lettori e alle lettrici che diventano la parola dei libri imparata a memoria e portata in giro ovunque. Si diventa persona libro attraverso uno stage di formazione che in realtà non finisce mai diventando un processo di apprendimento e di allenamento continuo (noi lo chiamiamo “coperta”) insieme al proprio gruppo di appartenenza perché fare la persona libro cambia ogni giorno secondo le stagioni della vita, le esperienze e le letture. 

A proposito, guardate qui come si scrive il nome dell’associazione: Donne di carta, con la c iniziale minuscola. “Chiamateci con il nostro nome”.

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