Donne di carta è un’associazione culturale attiva su gran parte del territorio nazionale. Ha come scopo principale la promozione della lettura e la tutela della bibliodiversità contro ogni strategia di omologazione culturale.

Sostenerla significa: 1) arricchire il patrimonio delle sue due biblioteche di comunità e far viaggiare il BiblioPorter.

2) Permettere alle persone libro di andare in lungo e in largo là dove non ci sono libri ma persone che li amano.

 

La Carta dei Diritti della Lettura

Nata l’8 febbraio 2011 (ed. Il Caso e il Vento) e ristampata nel 2018 (ed. GbEditoria) in occasione del decennale dell’Associazione, è un documento che in 8 articoli, nello stile della Costituzione italiana, e un Commentario, rivendica il principio che leggere sia un diritto delle persone e non un privilegio, uno strumento critico per comprendere la realtà che ci circonda. Tutti e tutte devono poter leggere in ogni momento della vita.

Le persone libro

L’Associazione Donne di carta è portavoce dal 2009 del “Proyecto Fahrenheit 451- Las personas libro” fondato da Antonio Rodríguez Menéndez e tratto dall’idea distopica del romanzo di Ray Bradbury, che racconta di un mondo senza più libri, bruciati da inconsueti pompieri distruttori della cultura. Il sapere dell’umanità viene salvato da una comunità di volontari che imparano a memoria le parole dei libri… L’immaginazione diventa realtà. Ma non è l’imparare a memoria il cuore del progetto: le parole, dette e ascoltate, creano relazioni e comunità.

Biblioteca a Cielo Aperto

Un progetto di bookcrossing ideato nel 2017, a Roma, da un comitato di associazioni culturali: Donne di carta, Fare Arte, 11 Radio con la partecipazione di Pagine Viaggianti di Monica Maggi, la Radio della Rete delle edicole di Fabio Sebastiani e il prezioso sostegno dell’Istituzione Biblioteche di Roma.
Nel tempo questo modello di lettura diffusa si è trasformato in due biblioteche di comunità, una per bambini e ragazzi ospitata presso il Centro Approdo a Garbatella, e una dedicata alla produzione letteraria e saggistica delle donne intitolata a Goliarda Sapienza grazie a un vero gemellaggio con l’associazione Che Guevara, a Montagnola. 

Dal 2020 si è aggiunto il Biblioporter, una biblioteca su quattro ruote carica di libri recuperati, donati, abbandonati rimessi gratuitamente in circolo.

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