P(I)AZZA LA SCIENZA
Due giornate di Scienza dedicate ai ragazzi dai 9 ai 18 anni
“LECTIONES POPULARES sui Treni-Scienza”, tenute da docenti esperte. Come LAURA GASBARRONE, presidente dell’Accademia Lancisiana che ha raccontato il passato, il presente e il futuro di questa prestigiosa Istituzione; TERESA LUCENTE, antropologa studiosa dell’Ars Medica di Ildegarda di Bingen; BRUNA MARCANTONIO, biologa, che ci ha suggerito come convivere con gabbiani e ratti, gli animali “invasori” delle nostre città; NICOLETTA MONTEMAGGIORI, restauratrice di metalli e di bronzi che oltre a stupirci con i prodotti dell’archeometallurgia ci ha fatto assistere in diretta a un piccolo restauro e, infine, SANDRA GIULIANI, esperta di linguistica computazionale che ci ha raccontato la storia delle idee e dei prodotti che con il prof. Giuseppe Gigliozzi (l’umanista) e l’ing. Paolo Sensini (l’informatico), hanno costituito l’avanguardia novecentesca (oggi preistoria) della ricerca nell’Intelligenza Artificiale a Roma.
PROGETTO P(I)AZZA LA SCIENZA
EUREKA! ROMA 2018
www.eurekaroma.it
CALENDARIO GIORNALIERO
Il Programma si è articolato in due mattine, 24 e 25 maggio e in un unico pomeriggio del 25.
Le Lezioni mattutine, previste per un’utenza scolastica, hanno avuto una durata di 20′ per consentire un’ampia rotazione dei gruppi (4). Le lezioni pomeridiane, immaginate per un pubblico più adulto, hanno consentito un approfondimento tematico della durata di circa 40′ (2 gruppi).
Un sistema di prenotazione ha permesso di gestire in modo funzionale l’affluenza.
IL LIBRO
Dalla Prefazione: “Dietro una statua di bronzo, un edificio storico o moderno, un parco dove andiamo a giocare, un viale alberato dove passeggiamo, dietro all’App che utilizziamo sul nostro cellulare, dietro la pratica medica che ci assiste nei momenti di necessità e, infine, dietro il libro che consultiamo in biblioteca, dietro a tutti gli oggetti del mondo che ci circonda c’è un pensiero. La Scienza è dentro il paesaggio urbano e culturale in cui viviamo. Riconoscerne le tracce è fare di un Sapere di pochi una conoscenza di molti. L’obiettivo primario di questo libro è trasmettere i saperi scientifici utilizzando un linguaggio che arrivi all’adulto come al bambino e che non semplifichi i concetti semmai li esprima nella leggerezza della precisione che ci ha insegnato Italo Calvino sostenendo in ogni parola la speranza di una relazione d’ascolto. Perché il modo migliore per invitare alla conoscenza non è “dire tutto”, ma fornire strumenti affinché quel “possibile tutto” diventi un desiderio di ricerca”.

