Friday 30th of September 2016

Donne di carta
Donne di carta in azione PDF Stampa E-mail
Scritto da Sandra Giuliani   
Giovedì 12 Settembre 2013 00:00

L'ora della questua.

Mancano solo 62 giorni e il nostro crowfunding si chiuderà.

Chi ha dato ha dato molto perché un obolo mecenate è un gesto che restituisce un senso al fare: inaugura un modello dell'economia del vantaggio, dell'utilità non dell'utile. Grazie. E' il mondo in cui vogliamo abitare.

Chi non ha dato: non lo capisco. Basterebbe 1 euro a testa per i 700 contatti che abbiamo su questa pagina per farci respirare e per pagare le professionalità che abbiamo chiamato a raccolta, e che hanno, tutte, un costo. Che pagheremo di tasca nostra ossia con le quote dei soci nuovi e vecchi perché noi siamo autosostenibili, sempre. Vecchia scuola di pensiero.

Chi è venuto agli eventi e chi verrà non solo aderisce a un progetto e ci onora di diventare socio/a (5 euro la tessera) ma soprattutto diventa attore/attrice di una visione della cultura che non rincorrerà mai la parola "valorizzazione" perché sa che il valore vero sono le persone e la loro dannata competenza messa al servizio di un bene comune: la Cultura.

Meditate gente. La vita della cultura libera e indipendente è breve.

SI ACCETTANO OBOLI QUI.


Locandina del Programma

 


Informazioni


Per prenotarsi (obbligo dovuto ai posti limitati): Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - cell:+39.348.090.1730

Per associarsi a Donne di carta: vai alla pagina Come aderire

Fai una DONAZIONE LIBERA SOSTENENDOCI NELL'IMPRESA

 

L'EVENTO DEL 12 GIUGNO


 

 

Donne raccontate da donne: quattro in-vincibili legami affidati alle voci delle persone libro dove l'impegno etico a recuperare “le compagne dei secoli passati” è ricostruzione scrupolosa delle loro parole, viaggio esplorativo delle tracce disperse e immaginazione visionaria.

  • MARIA LUISA SPAZIANI – GIOVANNA D'ARCO
  • MARGARETHE VON TROTTA – ILDEGARDA DI BINGEN
  • GIANNA NANNINI – PIA DE' TOLOMEI
  • ANNA BANTI – ARTEMISIA GENTILESCHI

 

Ma cos'è NarrAzioni?

 

 

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Il Paese di chi legge PDF Stampa E-mail
Scritto da Sandra Giuliani   
Giovedì 03 Ottobre 2013 00:00

la nostra spilla
NOI SIAMO


Donne di carta è stata fondata nel lontano 2008 da 4 donne - da cui il Nome dell'Associazione come rivendicazione di maternità - come una realtà associativa (non profit) soprattutto di editori indipendenti che tramite lo snodo di una libreria (Libermente) cercavano di promuovere la lettura tutelando quella Bibliodiversità di cui erano di fatto portatori.

Fare editoria per noi era e resta un lavoro della conoscenza e non una mera attività commerciale.

Quando la nostra strada si è incrociata con il Proyecto Fahrenheit 451 - las personas libro di Madrid, la visione di Donne di carta si è arricchita di una forza trainante che ha visto soprattutto i lettori farsi portatori volontari del progetto di promozione della lettura: le persone libro sono la parte militante (la più famosa certo) della nostra visione della lettura.

"Lettura" non libri. La nostra Carta dei Diritti della lettura lo dichiara fermamente: esistono tanti oggetti di lettura, il mondo intero, la natura, tutto ciò che è Cultura, segno, lingua, simbolo sono cose da leggere. Persone, animali, oggetti, sogni e credenze.

L'obiettivo quindi si è sempre più centrato nel costruire un'educazione permanente alla lettura senza fratture tra discipline e arti, tra saperi specialistici e saperi comuni nell'ottica che ogni sapere possa diventare, attraverso la narrazione, una conoscenza per tutti.

 

IL BLOG - DIARI DI VIAGGIO

IL CANALE "VIDEO"

PAGINA FACEBOOK COLLETTIVA

 

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In QUESTA INTERVISTA la cellula aretina trasforma la nostra attività in una bellissima narrazione collettiva

 

 

 

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Il viaggio delle persone-libro PDF Stampa E-mail
Scritto da Sandra Giuliani   
Martedì 01 Ottobre 2013 00:00

 

logo Fahrenheit 451


Le persone libro dell'Associazione Donne di carta, nate a Roma il 14 maggio del 2009: un bene culturale nazionale.

 

Noi diciamo a memoria, senza recitare, brani di libri che portiamo in giro: nelle piazze, nelle case private, nei teatri, nelle biblioteche, nelle scuole. Soprattutto laddove non ci sono i libri. 
Guardiamo negli occhi chi ci ascolta perché è una dedica, non uno spettacolo: una relazione che si chiama “desiderio”.

Io dico… tu ascolti. Il dono reciproco di un senso.

I luoghi del dire sono tanti e diversi: scuole, piazze, ristoranti, biblioteche, musei, vivai, case private. Ogni luogo è buono per creare ascolto, per portare la voce dei libri.

I libri detti a voce alta ci rendono tutti uguali.

 

 


Cellule/Città attive


 

Sul Supplemento speciale di Alfabeta2 - ALFALIBRO - un nostro intervento sull'importanza del volontariato culturale grazie ad Andrea Cortellessa.

Un Articolo che rileggiamo anche noi per "ricordarci chi siamo" (accedi al PORTALE LIBEROS)

 

 

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Leggere è un Diritto PDF Stampa E-mail
Scritto da Sandra Giuliani   
Sabato 05 Ottobre 2013 00:00

 

 

La MEDAGLIA dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano


medaglia del capo dello stato

LA CARTA dei DIRITTI DELLA LETTURA

 

 

La Carta dei Diritti della Lettura, ideata tramite una scrittura collettiva, è un documento dell'Associazione che vuole:

  • definire la complessità e la varietà degli “atti di lettura” come una pratica etica, soggetta a tutela, e un contributo essenziale allo sviluppo della vita sociale;
  • riconoscere un ruolo civico e sociale alla figura di chi legge definendo i suoi diritti irrinunciabili legati al concetto giuridico di “persona”;
  • identificare i doveri sociali, che spettano in generale all’industria dei contenuti e alle Istituzioni preposte ai beni culturali – per garantire e tutelare l’esercizio equo e permanente di questi diritti.

Ha ricevuto una medaglia di rappresentanza dal Presidente della Repubblica, Napolitano, e oggi è una proposta di inserimento come corollario ad un articolo di legge della Comunità europea.

La Carta è un libretto: qui puoi scaricarlo TUTTO.

O leggere solo gli 8 Articoli o firmare ancora LA PETIZIONE SUL WEB per arrivare a 5000 FIRME!!!


Nella Carta trovi interventi di:

Se ci fossero più lettori, e lettori con più garanzie di accesso alla lettura, questo sarebbe già un paese migliore, perché abitato da un numero maggiore di persone in grado di sovvertirne i limiti, e fare la differenza. Ogni lettore è un cittadino consapevole, critico, uno che davanti a ogni narrazione di sé limitata, avvilente o falsa è in grado di organizzare un dissenso, contrapponendo alla realtà impoverita la forza di tutte le narrazioni che da lettore ha abitato, diventandone cittadino e rimanendo allo stesso tempo migrante. Lottare per il diritto dei lettori significa lottare per un paese che può cambiare la sua storia. Dietro a questo diritto stanno tutti gli altri, perché questo è un diritto alla consapevolezza. Senza quella non esistono garanzie di nulla per nessuno, perché di tutti i diritti che pensiamo di avere, gli unici che in realtà possediamo sono quelli che siamo in grado di difendere.
Michela Murgia

Di sicuro la Carta dei Diritti della Lettura ha la visionarietà delle idee capaci di cambiare il mondo. Per questo mi auguro che oltre all’Alto Patronato del Capo dello Stato, questa Carta riesca a ottenere quello che può ispirare anche le ore trascorse nelle cantine o nelle soffitte dei nostri palazzi attraverso l’inserimento del diritto alla lettura tra i diritti sanciti e riconosciuti dalle Carte fondamentali degli stati europei. Un progetto troppo ambizioso? Non per le Donne di carta che con mani appassionate lanciano sassi capaci di saltare più volte sulla superficie immobile della vita culturale italiana.
Lidia Castellani

Leggere insegna a saper raccontare, a tradurre la propria storia per gli altri perché “le storie capitano a chi le sa raccontare”, come ha detto Paul Auster. Non è questione di intellettualità né di “spirito” dell’uomo ma le “storie” – dette, lette, ascoltate – appartengono alle storie e per questo arrivano prima a verità a cui la scienza arriva dopo e per altra strada; come dire che le storie preparano la scienza anche se questa a sua volta suggerisce storie, in una relazione ricorsiva tra loro: di questo pensiero narrativo chi se ne giova è comunque l’uomo, come essere sociale 
Massimo Squillacciotti

 

 


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