Monday 21st of April 2014

Donne di carta
Il Paese di chi legge PDF Stampa E-mail
Scritto da Sandra Giuliani   
Giovedì 03 Ottobre 2013 00:00


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Donne di carta in azione PDF Stampa E-mail
Scritto da Sandra Giuliani   
Giovedì 12 Settembre 2013 00:00

 

da Gennaio 2012

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In questa intervista la cellula aretina trasforma la nostra attività in una bellissima narrazione collettiva guidata dalle domande del giornalista che nascono da una capacità di ascolto non comune e da un interesse reale.


Qui un articolo sulla rivista "Cultura e dintorni" di Luca Carbonara sulla Carta dei diritti della Lettura e sulla filosofia globale che sottende a ogni attività.

 

E, per concludere: TG1- Billy il vizio di leggere in occasione del Compleanno della cellula di Bari


 

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Leggere è un Diritto PDF Stampa E-mail
Scritto da Sandra Giuliani   
Sabato 05 Ottobre 2013 00:00

 

BASTA UNA FIRMA PER DIRE "VOGLIAMO LEGGERE!":

 

Copertina dei due libri

 

PIATTAFORMA PER LA PETIZIONE SUL WEB

 

"Che bisogno c'è di una Carta dei Diritti della Lettura e che bisogno c'è di "case della lettura"pubbliche e gratuite se esistono già le biblioteche?

La risposta è in questo testo che nasce dal pensiero collettivo di un'Associazione di editori, librai e lettori: Donne di carta, e dai tanti compagni di viaggio che collaborano a promuovere la lettura difendendo la bibliodiversità.

La risposta è nelle parole di Michela Murgia e di Lidia Castellani che anticipano il testo e in quelle di Massimo Squillacciotti, che lo conclude.

Forse è fuori da questo libro, nella realtà del Paese ...E forse è fuori nel Mondo... Perché leggere non è leggere libri, non solo.".

 

A VOCE ALTA E IN PIU' LINGUE, alcuni articoli

LEGGI TUTTO IL LIBRO!

DIFFONDI gli 8 Articoli della Carta

 

 

La MEDAGLIA dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano


medaglia del capo dello stato

 

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Il viaggio delle persone-libro PDF Stampa E-mail
Scritto da Sandra Giuliani   
Martedì 01 Ottobre 2013 00:00

 

logo Fahrenheit 451


Le persone libro dell'Associazione Donne di carta, nate a Roma il 14 maggio del 2009: un bene culturale nazionale.

 

Fare la persona libro ed essere una persona libro di Donne di carta.


Chiunque può prendere in mano un libro e imparare a memoria le parole che desidera comunicare, poi, a voce alta a qualcuno. Si chiama libertà d'espressione. Ed è un potere di qualunque lettore o lettrice.

Ma quando si vuole fare/essere una "persona libro" questa libertà diventa una scelta di partecipazione e di appartenenza a un progetto che si chiama "Proyecto Fahrenheit 451", inventato da Antonio Rodriguez Menendez in Spagna e di cui Donne di carta è la portavoce - autorizzata e riconosciuta - in Italia. E in Italia cammina dal 2009 con le sue persone libro.

Oggi 116. Oggi in 17 città.

Questo significa che non basta imparare a memoria: serve comprendere, invece, che ogni parola scelta e poi detta passa attraverso una voce "naturale", un'intimità; una voce che non declama, non interpreta ma umilmente cerca di costruire una relazione con se stessi, con quelle parole e poi con gli altri , un "vinculo"; una voce che "mira" a costruire il valore di quella delicata e dimenticata relazione affettiva che è l'ascolto: "io ci sono e tu dove sei?"

Questo significa che quella "voce" va cercata perché noi usiamo maschere sociali, parliamo e diciamo attraverso queste maschere sociali e l'intimità, invece, richiede la messa in gioco delle persone così come sono. Difficile ma non impossibile. 

Questo significa che guardare chi ascolta è un legame indispensabile che non solo sorregge la memoria (le parole da ricordare) ma trasforma il dire in un dono. Dire e ascoltare fondano un'economia dello scambio. Restituiscono parità alle persone.
Attraverso le parole scelte tra tutte le parole possibili, io dico a te chi sono, io chiedo a te di esistere. Il senso reale della reciprocità.

Il progetto Fahrenheit 451 di cui siamo "portavoce" non si limita all'apprendimento a memoria e non è esibizione di capacità personali: quanta memoria, quanta sapienza nel dire.
Le persone libro di Donne di carta lo sanno. 
Chi non riesce a vivere questa dimensione di messa in gioco autentica se ne va o resta un "libro chiuso" in attesa del tempo giusto per aprirsi. Perché nessuno può dirti cosa desiderare.

Essere/fare una persona libro è una scommessa culturale. La Cultura che si fa "persona". Un umanesimo.
Una scommessa che Donne di carta ha accolto perché già nelle sue "corde". 
Ricordare=[lat. recŏrdari, der., col pref. re-, di cor cordis «cuore», perché il cuore era ritenuto la sede della memoria].
Difficile "ri-cordare" chi siamo e cosa desideriamo ma non impossibile.

Far parte di questa Associazione significa "allargare il cuore".
Grazie a tutte le persone libro di ieri, di oggi e di domani.


SEGUICI SUL BLOG: Come diventare una persona libro


Per sapere dove trovarci a Roma e come fare formazione: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Per sapere come contattare le cellule: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Per sapere la verità su cosa fanno le persone libro (almeno quelle di Roma)


Cellule attive


  1. Arezzo – responsabile: Luciana Tartaglia
  2. Bari – responsabili: Francesca Palumbo e Alfredo Grieco
  3. Bastia Umbra – responsabile: suor Noemi - gruppo chiuso
  4. Cagliari – responsabile: Laura Taberlet
  5. Empoli – responsabile: Marcello Stinchetti
  6. Firenze – responsabile:  Anna Gennai e Marco Cappelli
  7. L’Aquila – responsabile: Anna Lisa D'Antonio e Antonio Fiori
  8. Macerata (Fermo) - responsabile: Anna Rita Cesaretti
  9. Milano – responsabile: Deborah Pirrera
  10. Ostuni - Scuola – responsabile: prof.ssa  Ayroldi (classi del Liceo classico L.G. A.Calamo)
  11. Pistoia – responsabile: Rosa Spera
  12. Portogruaro – Cinto Caomaggiore – responsabile: Simone Semeraro
  13. Porto S. Elpidio -Macerata - responsabile: Anna Rita Cesaretti
  14. Roma - casa madre - responsabili: Claudia Savarese e Stefania Molajoni
  15. Siena – responsabile: Teresa Lucente
  16. Valdarno- Biblioteca Le Fornaci - responsabile: Daniela Belardini

 

Sul Supplemento speciale di Alfabeta2 - ALFALIBRO - un nostro intervento sull'importanza del volontariato culturale grazie ad Andrea Cortellessa.

Il nostro canale youtube: le voci in viaggio.

Un Articolo che rileggiamo anche noi per "ricordarci chi siamo" (accedi al Portale Liberos)

E tanto tempo fa il racconto di una "famiglia-libro" -

 

COME ADERIRE

 

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Liberi di leggere PDF Stampa E-mail
Scritto da Sandra Giuliani   
Martedì 03 Settembre 2013 00:00

QUALCOSA DI NOI


Anarkikka for Donne di carta

 

Dal 2009 l'Associazione porta avanti il Proyecto Fahrenheit 451- las personas libro, ideato da Antonio Rodriguez Menendez (Madrid) ; nel 2011 ha lanciato l'Accademia della Lettura con il Manifesto della "Carta dei Diritti della Lettura", per creare sinergie con altri attori del volontariato all'interno di uno scenario solidale di politica culturale in cui la Cultura torni a essere un valore essenziale per la crescita delle persone e della comunità.

Nel 2013 molti sforzi dell'Associazione saranno dedicati alla costruzione della prima Casa della Lettura di Donne di carta, una biblioteca fatta dai libri che i lettori amano e che "rischiano" di condividere (per un determinato tempo di prestito) con altri lettori collaborando anche alla creazione del Catalogo con proprie "note" di invito alla lettura: una forma di partecipazione attiva e di godimento di un "bene comune".

 

In attesa di una "Casa"


Gli articoli della Carta dei Diritti della Lettura sono un impegno. Un vincolo morale e operativo per noi che li proponiamo e per quel Parlamento europeo a cui chiediamo di sottoscriverli.
L'art. 7 recita: È diritto irrinunciabile della persona che legge usufruire di “case della lettura”, pubbliche e gratuite, che rendano accessibile e praticabile la lettura in tutte le sue forme. Pertanto è dovere sociale agevolare le condizioni di crescita e di sviluppo di dette realtà, anche tramite forme di collaborazione con privati, per garantire una politica culturale adeguata alle esigenze formative della persona e rispettosa delle differenze culturali delle comunità.

Ecco, questo è il lavoro che Donne di carta sta portando avanti: costruire una "Casa della lettura" che affianchi l'operato delle biblioteche comunali, le rinforzi, lo estenda.

Il nostro progetto chiede ai lettori e alle lettrici il dono consapevole di libri amati, non cestinati, che possono diventare un patrimonio in prestito temporaneo - e quindi un ritorno al mittente - o una donazione for ever ma soprattutto un patrimonio "raccontato" all'interno di un Catalogo che non indicizza unicamente i libri ma dice il valore, l'importanza che quella lettura ha avuto nella vita di qualcuno: "l'ho letto perché..." " dopo averlo letto è successo che...."

Perché a noi non interessa accumulare beni, interessa la circolazione del desiderio, il prestito o il dono come economia di contatto, la lettura come costruzione di una relazione sociale. A noi interessa l'impegno.

I libri da buttare sono un problema vostro. I libri da regalare o da prestare sono un "bene comune" che vogliamo tutelare convinte che la lettura insieme, la narrazione delle ragioni stesse di una lettura possono salvarci dalla dipendenza mercantile, dall'omologazione culturale, dall'isolamento.

Abbiamo già raccolto il Fondo "Cori", il Fondo "Frati Junior", il Fondo "Gueli-Monteferrante", il Fondo "Fortunati", il Fondo "Giuliani".
Quale istituzione culturale e municipale ha intenzione di impegnarsi con noi?

 

NOI SIAMO... LEGGI LA NOSTRA PRESENTAZIONE

Possiamo solo contare

 

DICONO DI NOI

Leggi l'articolo su L'Altra Città.

Leggi l'articolo su Mangialibri

 

Donne che promuovono la... lettura: Caffè letterario Le Murate (Firenze) - Ascolta


Collaborare, creare sinergie, costruire un'immensa Piazza dei saperi è un obiettivo primario dell'Associazione. Prezioso quindi il nostro Patto d'intesa con le Biblioteche solidali.

 

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